IL CIBO? …FACCIAMOCI PACE!

Mindul Eating è letteralmente nutrirsi con consapevolezza.
Non è tanto la conoscenza di quali vitamine o quante calorie stiamo introducendo, o da quale lontano o vicino paese arrivi la nostra mela. Consapevolezza è conoscenza, ma non astratta. È la conoscenza incarnata, e cioè l’esperienza, di ciò che succede quando i nostri 5 sensi incontrano la mela, quando la gustiamo al palato, quando ci prepariamo a deglutirla. E’ l’esperienza di noi e della mela mentre la stiamo mangiando. E’ un’esperienza solo nostra e si potrebbe perfino dire che l’esperienza di ogni mela che mangiamo è diversa dalle innumerevoli altre, se proviamo a prestare attenzione.
Mindful Eating è ri-appropriarsi di una relazione autentica e diretta col cibo: un po’ come quando eravamo piccoli e una mela era una mela e passavamo del tempo a esplorarla e imparare qualcosa di lei e di noi.

Tra le più gravi disfunzioni del nostro tempo, ci sono i disturbi del comportamento alimentare: obesità, anoressia nervosa, bulimia, ortoressia. Sono tutte patologie della relazione col cibo. Detto semplicemente, una mela non è più una mela che ci nutre. È sempre qualcos’altro. E quando una mela, un cioccolatino, o un pezzo di pane diventa qualcos’altro per troppo tempo, iniziano i problemi.
Attraverso la via del Mindful Eating possiamo spezzare un legame patologico col cibo per riscoprirne la sua funzione autentica. È una via indicata per tutti, specialmente per chi è curioso di avvicinarsi al cibo per scoprire (o ri-scoprire) in quali e quanti modi possiamo farne esperienza. Per provare a nutrirsi in un modo più autentico e completo, e cioè saziando la totalità del nostro esser-ci e non solo lo stomaco.

Mindful eating non è una dieta ipocalorica, un regime alimentare o un’insieme di regole. Non è un modo per controllare i morsi della fame. Mindful eating aiuta a ritrovare il proprio personale equilibrio col cibo attraverso la consapevolezza di cosa avviene e come ci sentiamo quando mangiamo. Per questo è adatto a tutte le età e le condizioni fisiche e non ha controindicazioni.

Mindful eating è conoscenza, esplorazione, consapevolezza. Nasce come derivazione della Mindfulness, che è osservazione e accoglimento dei nostri processi interiori, senza critica e senza giudizio. È esperienza del qui e ora, del come stiamo momento per momento, così come il Mindful eating è l’esperienza sensoriale ed emozionale del cibo che mangiamo.

Qualcuno obietta che, nella vita frenetica di oggi, prestare attenzione al cibo mentre mangiamo, così come prestare attenzione ai nostri pensieri e alle emozioni mentre si manifestano alla coscienza, è un lusso che non tutti possono permettersi durante la giornata. Scopriremo invece che basta poco: che non tutto un intero pasto, o non tutti i pasti, devono per forza consacrarsi al mindful eating. E che quel poco o tanto che facciamo ogni giorno diventerà parte di noi, tanto che mangiare in consapevolezza diventerà una buona abitudine che non prenderà più tempo delle altre.
All’inizio costerà qualche sforzo di attenzione e un po’ di tempo in più, per poi diventare una modalità pratica e fluente. Come quando s’impara una nuova lingua. Con la differenza che questa lingua non è del tutto nuova per noi, da piccoli la conoscevamo bene!
Mi ricordo che da bambina mi piaceva togliere la pellicina agli spicchi d’arancia o di mandarino solo per scoprire le tante minuscole vescicole al suo interno. Le separavo e ne mangiavo qualcuna singolarmente: la assaporavo per bene e poi mi decidevo a mangiare l’intero spicchio. Era divertente scoprire quanto fosse strano un frutto!
Facci caso: quante volte vediamo i bambini masticare un pezzo di pane all’infinito… per loro è gioco, è esplorazione, è apprendimento, è esperienza sensoriale, è nutrimento. Vorremmo che i bambini consumassero i loro pasti rapidamente e senza tanti intermezzi come facciamo noi… In realtà non è affatto una perdita di tempo! La loro esperienza del cibo sazia la sana e gioiosa curiosità di chi ha da crescere e imparare: è sapienza innata, che noi abbiamo zittito crescendo e pagando lo scotto di frustrazioni e squilibri.

Più che perdere o guadagnare peso, cucinare e mangiare in modo mindful ci consente di lasciare alle spalle tutta la fatica di un rapporto difficile col cibo e ritrovarne il piacere, il senso profondo e la gratitudine.

E se vuoi saperne di più…
“Mindful eating. Nutrire la mente, nutrire il corpo”
(audioguida con esercizi e meditazioni guidate)
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Photo: Henley Design Studio

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